Quando sono obbligatori e quando rappresentano una scelta responsabile
La sicurezza antincendio è un elemento centrale nella gestione di una struttura ricettiva. Tra gli aspetti che generano più dubbi rientra l’uso dei tessuti ignifughi: quando sono obbligatori per legge e quando, invece, costituiscono una scelta consigliata ma strategica?
Fare chiarezza significa non solo evitare sanzioni, ma soprattutto tutelare ospiti, personale e valore della struttura nel tempo.
Cosa si intende per tessuti ignifughi
I tessuti ignifughi sono materiali che limitano la propagazione della fiamma, reagendo al fuoco in modo controllato. Non sono incombustibili, ma contribuiscono a rallentare l’innesco e la diffusione dell’incendio, aumentando i tempi di evacuazione e riducendo i rischi.
Normative di riferimento aggiornate
In Italia, la sicurezza antincendio nelle strutture ricettive è regolata da:
- DM 9 aprile 1994 (strutture turistico-alberghiere),
- Codice di Prevenzione Incendi – DM 3 agosto 2015 e s.m.i.,
- UNI EN 13501-1, classificazione europea di reazione al fuoco dei materiali.
Novità per le strutture con oltre 25 posti letto
Il Decreto Milleproroghe 2025ha fissato nuove scadenze:
- entro il 31/12/2025: presentazione della SCIA antincendio parziale, attestante il rispetto di almeno 8 prescrizioni tecniche, tra cui la reazione al fuoco dei materiali;
- entro il 31/12/2026: completamento dell’adeguamento antincendio.
Queste prescrizioni coinvolgono direttamente tendaggi, rivestimenti e tessili d’arredo presenti in camere e spazi comuni.
Quando i tessuti ignifughi sono obbligatori
Sono richiesti nelle strutture soggette a prevenzione incendi, in particolare:
- hotel di medie e grandi dimensioni,
- strutture con obbligo di SCIA antincendio.
L’obbligo riguarda i tessuti che, per posizione e funzione, possono favorire la propagazione di un incendio: tende, tendaggi, rivestimenti tessili e copriletti.
Quando non sono obbligatori (ma fortemente consigliati)
Piccoli B&B, affittacamere o strutture con un numero limitato di posti letto possono non rientrare formalmente negli obblighi più stringenti. Tuttavia, l’utilizzo di tessuti ignifughi certificati resta una scelta di responsabilità.
Giocare d’anticipo sulla sicurezza non significa solo adeguarsi a una norma: significa prendersi cura degli ospiti, migliorare la percezione della struttura e investire in qualità. Una scelta che, nel tempo, ripaga anche in termini di reputazione e affidabilità.
Cosa viene verificato durante i controlli
In caso di ispezione antincendio vengono richiesti:
- certificazioni valide dei tessuti,
- coerenza tra materiali installati e documentazione,
- corretta classe di reazione al fuoco,
- schede tecniche aggiornate.
Uno degli errori più frequenti è l’uso di tessuti dichiarati “ignifughi” senza certificazioni verificabili.
Perché affidarsi a fornitori specializzati
Scegliere tessuti ignifughi significa affidarsi a chi conosce normative, esigenze progettuali e utilizzo reale negli ambienti ricettivi.
T & T Tessuti sncaffianca strutture alberghiere e ricettive nella selezione di tessuti certificati, con documentazione sempre disponibile.
Sicurezza, funzionalità ed estetica possono convivere, se supportate da competenza e materiali adeguati.
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Ogni progetto ha esigenze diverse. Una consulenza mirata aiuta a evitare errori e a scegliere soluzioni sicure e durature.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo. Per la verifica puntuale degli obblighi normativi è sempre consigliabile rivolgersi a un tecnico antincendio abilitato.